Allenamento
..Riflessioni sull'allenamento..

Una tipologia di allenamento, indipendentemente dallo sport che si pratica, per essere completa deve comprendere diversi aspetti; una parte della pratica dovrebbe essere dedicata alla forma fisica, per cui potenziamento muscolare, buona condizione cardiovascolare, ecc.. e un’altra parte all’aspetto tecnico tipico della disciplina praticata. Nel caso del WT si cerca di avere un giusto bilanciamento dei due aspetti, in quanto curarne solo uno lascerebbe incompleta la propria preparazione marziale; da evitare quindi, a nostro avviso, di dedicare, per esempio, troppo tempo alla preparazione fisica, a discapito della parte tecnica o viceversa; qualcosa verrebbe comunque penalizzato.
Si sente dire spesso che il combattimento ideale dovrebbe concludersi nel minor tempo possibile e con il minimo sforzo fisico; sembra dunque una contraddizione, in una disciplina non-agonistica come il WT, doversi sottoporre anche ad allenamenti atti a sviluppare potenza fisica, fiato, resistenza, se uno scontro deve durare pochi istanti. La verità è che tutto l’insieme porta all’efficacia in combattimento. Un pugno deve essere portato con tecnica, ma anche con precisione e potenza; se i nostri colpi non sono assestati con esplosività e potenza allora il combattimento durerà più del dovuto esponendoci a rischi evitabili.
E’ vero che per applicare i principi del WT non occorre particolare forza fisica, soprattutto per compiere movimenti cedevoli, è una delle caratteristiche che ci differenzia da alcuni stili, tant’è che viene consigliato anche a donne e a persone deboli fisicamente ma una potenza muscolare maggiore potrà portare solo benefici a una persona, indipendentemente della stazza fisica; in fin dei conti in una reale situazione di autodifesa si deve abbattere l’avversario con colpi bene assestati e con aggressività; la costante rimarrà sempre "più potenza muscolare = colpi più potenti ed efficaci".
L’idea comune che la gente ha di un praticante di arti marziali è di una persona forte, agile, in buona forma fisica, capace di sbarazzarsi facilmente di qualsiasi avversario anche se molto più robusto di lui; spesso, si tende a sopravvalutare, specialmente da chi non fa parte di questo "mondo" le reali possibilità di un artista marziale, ma ciò non vuol dire che non si possano acquisire (con un costante allenamento) alcune delle qualità sopra citate.
Sarà quindi compito dell’istruttore guidare l’allievo attraverso questo processo, prepararlo fisicamente con varietà di esercizi quali flessioni, addominali, squat… aumentare la sua esplosività nei colpi, attraverso colpitori, scudi, sacchi, e prepararlo nella parte puramente tecnica del WT attraverso i programmi della federazione, disposti a livelli per facilitare l’assimilazione all’allievo.
Struttura dell'allenamento
- L'allenamento per il principiante comincia gradualmente sia nelle ripetizioni che nella durata degli esercizi
- minimo due allenamenti alla settimana di due ore ciascuna. Nella vicinanza di esami, gare sportive di ESCRIMA, o stage gli allenamenti possono essere di maggior numero rispetto ai due settimanali,
- inizio lezione 20-25 minuti di riscaldamento per sciogliere tutte le articolazioni,
- 30-35 minuti di ESCRIMA arte marziale Filippina che prevede l'uso di bastoni, armi bianche e mani nude,
- più ripetizioni a vuoto degli esercizi con armi o mani nude,
- potenziamento fisico:
- addominali,
- flessioni,
- potenziamento gambe,
- ripetizione degli esercizi con l'uso di colpitori,
- sparring con il compagno.
- qualche minuto di pausa,
- allenamento WING-TZUN un ora,
- esercizi a vuoto per i vari programmi,
- esercizi ai sacchi a muro,
- esercizi ai colpitori,
- potenziamento fisico:
- addominali,
- flessioni,
- esercizi per le gambe,
- applicazione dei programmi con il compagno,
- sparring libero,
- allenamento tradizionale di: